martedì 23 dicembre 2014

Oggi è Un Giorno Triste



Oggi è un giorno triste.
Un giorno triste per noi che crediamo nel giusto e nel bello.
Nel bello che è giusto e nel giusto che è bello.
Esteti della rivolta sul campo del ballone.
Oggi il sistema ci ha esonerato per la millesima volta mister Zema'.
L'emblema, il simbolo, l'essere incarnante quanto di più migliore ci si possa mai aspettare dal gioco del calcio.
Fai 4 goals ma ne prendi 9? (modello al quale si ispirano quelli che ne fanno 1 e ne prendono 7, in casa).
Fotte un cazzo a noi esteti giusti.
Giusti esteti estatici.
Noi importare sani principi.
Come? Mi dici che l'individuo, il singolo, il calciatore viene frantumato ed umiliato nei rigidi schemi zemaniani?
Che i suoi metodi da caserma sembrano provenire dalla fredda Siberia (che poi ce lo dicono pure i Diaframma che la Sibera tanto male non è).
Frega un cazzo a noi ribelli, baldi ed orgogliosi del nostro essere contro.
Ci potreste dire che mentre stava a Roma, nel suo ultimo regno, ha tenuto fuori gente come Pjianic e De Rossi preferendogli della gente della quale adesso nessuno più ricorda il nome e che dopo ogni sconfitta, ogni sconfitta, addossava tutte le responsabilità sui giocatori.
Va bene, va bene vi diciamo noi. Ma cosa importa se lo ha fatto in nome del bello, del sublime e soprattutto, ricordatevelo sempre, del Giusto.
Ci potreste anche dire, spocchiosi servi, se non mosche, del capitale, che cielo avevate detto che il panettone non se lo mangiava e che vi è dispiaciuto un sacco che una bella città ed una squadra  simpatica come il Cagliari abbia dovuto "patire" questa esperienza.
Va bene.
Ditecelo.
Tanto noi siamo e saremo sempre dalla parte del Giusto e dei Giusti.
Speriamo di rivederti presto Mister, speriamo di rivederti sulla panchina che più meriti e che ci regali tante ancora di quelle gioie che solo tu sai dare.

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